8 marzo, un giorno speciale

L'8 marzo è una data che spesso si tinge di un giallo acceso, quello della mimosa. Tuttavia, guardando oltre l'omaggio floreale di rito, emerge una trama fitta, fatta di storie, mani operose e una solidarietà che non necessita di grandi palcoscenici per esistere. Si tratta di un filo invisibile capace di attraversare generazioni, culture e professioni, unendo mondi diversi in un unico grande racconto di resistenza e creatività. In questo articolo esploriamo l'intreccio tra libertà e creazione, la forza della sorellanza espressa nel lavoro manuale e l'importanza di trasformare i gesti quotidiani in atti di autodeterminazione. L'artigianalità diventa così linguaggio, cura, possibilità di riscatto economico e personale. Un punto cucito, un oggetto realizzato o un progetto condiviso rappresentano modi diversi per affermare la propria presenza nel mondo. Oltre il giallo dei fiori, questa ricorrenza si trasforma in un invito a riconoscere il valore del lavoro femminile spesso invisibile, dando spazio a voci e competenze per costruire reti di supporto durature. È un richiamo a celebrare non solo una singola giornata, ma un percorso continuo di consapevolezza, collaborazione e libertà condivisa.
